
Un nuovo anno significa nuove mostre museali. E al Triton Museum of Art di Santa Clara non ce n’è uno solo quattro mostre che apriranno a gennaiospaziando dalle astrazioni tagliate e sbiancate ai misteriosi dipinti di periferia che ascoltano Edward Hopper e David Lynch.
Quest’ultimo spettacolo, che aprirà il 10 gennaio, proviene dall’artista di South Bay Jonathan Crow, diventato famoso con i disegni di I vicepresidenti americani indossano polpi in testa. L’ultima mostra di Crow, “Cul-de-sac”, esplora la falsa utopia della vita suburbana, dove argomenti controversi su razza e genere spesso si nascondono sotto la superficie. Queste inquietanti scene sono progettate per generare un senso di “crescente disagio”, affermano gli artisti, e suggeriscono “una minaccia che incombe appena fuori dall’inquadratura”.
Il 17 gennaio debutterà con “Seams” di Berkeley’s Cinzia Ona Innische manipola con forza vari media in espressioni astratte del processo artistico. Il museo spiega: “Il dialogo tra i pigmenti e i tessuti viene scoperto attraverso il modo in cui rispondono gli uni agli altri; pigmenti versati direttamente sul tessuto, candeggina utilizzata per rimuovere il colore, materiali tagliati, cuciti, assemblati e riassemblati”.
Poi, il 24 gennaio, debuttano due spettacoli di artisti locali Jacqueline Boberg E Emanuela Harris Sintamariancon (rispettivamente) media misti influenzati dal design e qualcosa di intrigante chiamato “immagini polifoniche”. Tutto sommato, c’è molta arte per dare il via al 2026.
Dettagli: Aperto dalle 11:00 alle 16:30 dal martedì alla domenica al 1505 Warburton Ave., Santa Clara; Ingresso libero, tritonmuseum.org



