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Agente di polizia licenziata e inserita in una lista nera per una battuta sui transgender

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Agente di polizia licenziata e inserita in una lista nera per una battuta sui transgender

Un’agente investigativa in Gran Bretagna è stata licenziata e, secondo quanto riferito, inserita in una lista nera che comprende stupratori e assassini dopo aver criticato le politiche LGBT del proprio corpo di polizia, definendole un “pacificatore” per chi ha “il cazzo sotto la gonna”.

L’agente investigativa Rachel Fletcher è stata licenziata per “grave negligenza” dopo aver denunciato apertamente le linee guida della sua ex forza di polizia, la Northumbria Police, secondo cui i presunti trasgressori transgender potevano richiedere di essere perquisiti a corpo nudo da un’agente donna.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la Fletcher è stata segnalata a una commissione disciplinare da diversi colleghi maschi per aver usato l’espressione «cocks in frocks» (letteralmente «cazzi in abito da donna») mentre criticava la politica della polizia in materia di transgender.

I suoi colleghi maschi hanno inoltre riferito alla commissione di essersi sentiti «offesi» quando hanno sentito per caso la Fletcher che, apparentemente per scherzo, parlava con un’altra agente donna dell’imposizione di un coprifuoco agli uomini per prevenire le aggressioni sessuali serali.

Le è stato inoltre attribuito di aver detto che «tutti gli uomini sono stupratori». Tuttavia, la Fletcher insiste nell’affermare di aver semplicemente dichiarato che «tutti gli stupratori sono uomini».

Essendo stata licenziata per grave negligenza, la veterana della polizia con 20 anni di servizio non potrà più svolgere alcuna attività di polizia in futuro e verrà inserita in una lista nera riservata agli agenti licenziati, che include l’ex agente della Met Wayne Couzens, riconosciuto colpevole di aver rapito e ucciso una donna a Londra.

La lista nera comprende anche lo stupratore seriale David Carrick, ex membro del servizio di protezione parlamentare e diplomatica, riconosciuto colpevole di aver violentato più di una dozzina di donne.

L’inserimento di Fletcher nella lista nera avviene nonostante, secondo quanto riferito, lei abbia svolto un ruolo fondamentale nelle indagini che hanno portato alla condanna del pedofilo Ross Jackson lo scorso anno.

La Polizia di Northumbria ha affermato che la donna avrebbe fatto commenti «sessisti, inappropriati e offensivi», oltre che «transfobici».

Commentando il suo licenziamento e l’inserimento nella lista nera degli agenti, la Fletcher ha osservato: «Offendere i colleghi non mi rende un pericolo per il pubblico, eppure il mio nome ora figura in una lista insieme a stupratori e assassini».

Ha aggiunto in un’intervista con l’attivista femminista Julie Bindel: «Senza dubbio, queste accuse inventate sono state formulate perché l’intero corpo di polizia è stato conquistato dall’ideologia di genere».

«Hanno intrapreso una massiccia caccia alle streghe per raccogliere quante più informazioni compromettenti possibili su di me, in modo da potersi sbarazzare della femminista chiacchierona».

Fletcher ha dichiarato che intende impugnare il suo licenziamento davanti a un tribunale del lavoro e che intende sostenere che le opinioni da lei espresse sono convinzioni protette per le quali non avrebbe dovuto essere licenziata.

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