SPIEGATORE
Le cerimonie funebri e le processioni per il defunto leader supremo dell’Iran si svolgeranno tra il 3 e il 9 luglio in diverse città dell’Iran e dell’Iraq prima della sua sepoltura a Mashhad.
Pubblicato il 3 luglio 2026
A partire dal 3 luglio, si prevede che milioni di persone in lutto si riuniranno per sette giorni di cerimonie funebri e processioni per il defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei, con riti religiosi pianificati nelle città di Iran e Iraq.
La sepoltura, inizialmente prevista per marzo, è stata rinviata a causa del protrarsi della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Khamenei, 86 anni, è stato ucciso insieme a diversi membri della famiglia in un attacco aereo congiunto USA-Israele sul suo complesso il 28 febbraio, il primo giorno di guerra.

Chi era l’Ayatollah Ali Khamenei?
L’Ayatollah Ali Khamenei guidò l’Iran dal 1989, in seguito alla morte dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini, che aveva guidato la rivoluzione islamica dieci anni prima e divenne il primo leader supremo del Paese.
Mentre Khomeini fu la forza ideologica dietro la rivoluzione che pose fine al dominio della monarchia Pahlavi, Khamenei plasmò l’apparato militare e paramilitare.
Il funerale sarà anche la prima grande cerimonia di stato sotto il suo successore e figlio, Mojtaba Khamenei, che è rimasto nascosto alla vista del pubblico da quando è iniziata la guerra USA-Israele quattro mesi fa.

Sette giorni di riti funebri
Un programma funebre di sette giorni avrà luogo in Iran e Iraq, a partire da Teheran il 3 luglio, quando leader globali, alti funzionari, figure religiose e studiosi di tutto il mondo renderanno omaggio.

4 e 5 luglio
Il 4 e 5 luglio inizieranno a Teheran le cerimonie funebri pubbliche. La bara, insieme a quelle di diversi membri della famiglia, sarà esposta al Grand Mosalla per i saluti pubblici. Costruito per ospitare grandi congregazioni, il Grand Mosalla è uno dei più grandi complessi di preghiera dell’Iran e da tempo funge da sede per le principali osservanze religiose e le occasioni statali.

6 e 7 luglio
Il 6 e 7 luglio, i cortei funebri si sposteranno attraverso altre parti di Teheran prima di proseguire verso Qom, a circa 120 km (75 miglia) a sud della capitale.
Qom è il principale centro iraniano del sapere islamico sciita e una delle città più sante del paese. Ospita i seminari più grandi del Paese, dove studiano e insegnano migliaia di studiosi, incluso il defunto Ali Khamenei.

8 luglio
Funzionari iraniani e iracheni affermano che l’8 luglio si terrà un ricevimento ufficiale all’aeroporto internazionale di Najaf, seguito da cortei pubblici nelle città irachene di Najaf e Karbala.
Il Santuario dell’Imam Ali a Najaf è uno dei luoghi più sacri per gli sciiti e attira milioni di pellegrini ogni anno. Si ritiene che contenga la tomba dell’Imam Ali ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta Maometto e primo imam dell’Islam sciita.

I santuari dell’Imam Hussein e del suo fratellastro Abbas a Karbala sono tra i luoghi più sacri dell’Islam sciita. Segnano i luoghi in cui l’Imam Hussein, nipote del profeta Maometto, e Abbas furono uccisi durante la battaglia di Karbala nel 680 d.C., un evento che è al centro dell’identità sciita e della tradizione religiosa.

9 luglio
La salma tornerà poi in Iran per la cerimonia di sepoltura finale, prevista per il 9 luglio presso il santuario dell’Imam Reza a Mashhad.
Mashhad è la città più santa dell’Iran. L’Imam Reza era l’ottavo Imam dell’Islam sciita.
La città ha anche un significato personale per Ali Khamenei, che nacque a Mashhad nel 1939 e vi trascorse gran parte dei suoi primi anni di vita. Ha studiato nei seminari religiosi della città prima di proseguire gli studi a Qom.
La sepoltura vicino a una delle figure più venerate dell’Islam sciita è considerata un grande onore e riflette il duplice ruolo di Khamenei sia come leader politico supremo dell’Iran sia come massima autorità religiosa.




