Martedì la Corte Suprema ha respinto totalmente la tesi secondo cui il governo degli Stati Uniti deve costringere le ragazze ad accettare i ragazzi nella loro squadra sportiva.
La decisione 6 a 3 diceva:
Il termine “sesso” nel Titolo IX, nell’Emendamento Javits e nei regolamenti del Titolo IX non può essere plausibilmente interpretato come riferito a qualcosa di diverso dal sesso biologico.
La decisione rappresenta un duro colpo per gli attivisti transgender sostenuti dalle élite, i quali affermano che l’idea del “genere” autoselezionato sostituisce il ruolo del sesso biologico nella legge e nella cultura degli Stati Uniti.
La decisione della corte sostiene il diritto degli americani di stabilire norme e regole civiche evolute per aiutare i due sessi a gestire i loro scopi competitivi, cooperativi e complementari.
I giudici hanno deciso che la legge esistente non impone l’accettazione dei giocatori transgender.
Non hanno detto che le giurisdizioni locali debbano vietare i giocatori transgender, garantendo la continuità del dibattito sulla questione.
La decisione completa è disponibile di seguito tramite il link fornito
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