Mercoledì il rappresentante di Mosca in Italia, Alexey Paramonov, si è scagliato contro il governo italiano, accusandolo di incolpare la Russia per tutti i problemi del mondo mentre “i fatti testimoniano esattamente il contrario”.
I media italiani hanno riferito che l’ambasciatore russo Paramonov ha pronunciato un duro discorso altamente critico nei confronti del governo italiano e dell’Unione europea a Villa Abamelek, la residenza ufficiale degli ambasciatori russi a Roma, durante il ricevimento ufficiale per la festa nazionale del Russia Day del 12 giugno.
Paramonov, senza menzionare direttamente alcun funzionario governativo, ha alluso al Palazzo del Quirinale e al presidente italiano Sergio Mattarella. Ha lamentato che il governo italiano accusa “costantemente” la Russia di essere “l’unica colpevole” dei conflitti in Europa orientale, Medio Oriente e Africa – premesse che, secondo l’ambasciatore, sono “palese falsità che non corrispondono alla verità”.
“Qui in Italia, da alcune alte colline di Roma, veniamo spesso accusati: la Russia sarebbe responsabile di tutti i problemi attuali dell’ordine mondiale di oggi, sia nell’Europa dell’Est, nel Medio Oriente o in Africa. Posso affermare con certezza che queste accuse sono assolutamente false: sono una palese falsità”, ha detto Paramonov durante il suo discorso, per ANSA. “I fatti testimoniano esattamente il contrario”.
Il notiziario Rai italiano rapporti che “centinaia di ospiti” hanno partecipato al ricevimento presso la residenza dell’ambasciatore russo. Secondo quanto riferito, funzionari governativi italiani e politici di spicco hanno boicottato il ricevimento diplomatico per protestare contro il Cremlino per la continua invasione dell’Ucraina.
L’ambasciatore russo si è scagliato contro la leadership dell’UE durante il suo discorso, accusandola di aver “perso ogni traccia di indipendenza e di essersi ridotta al ruolo di vassallo e servitore dei potenti del mondo, agendo a danno del proprio popolo”.
Ha anche condannato la NATO, accusandola di aver ampliato “ingiustificatamente” i suoi confini verso l’Europa orientale e i territori ex sovietici – cosa che, secondo quanto riferito dal diplomatico, ha creato “minacce reali che hanno costretto Mosca a prendere in mano il proprio destino per difendere l’interesse nazionale”.
Secondo Rai News, l’ambasciatore Paramonov ha chiesto un “immediato cambio di rotta” da parte degli attori occidentali che, secondo lui, stanno “contemplando una nuova campagna verso est”, citando il tentativo di espansione territoriale della Germania del XIX secolo “Drang nach Osten”. Ha anche deriso tutti i tentativi di “isolare” la Russia dal mondo definendoli falliti, sottolineando il ruolo di Mosca nelle Nazioni Unite, nel G20, nei BRICS e in altre organizzazioni che ha descritto come “la culla di un nuovo ordine mondiale multipolare basato sul rifiuto dei blocchi opposti”.
Nonostante le sue critiche e il contenuto feroce del suo discorso, Paramonov avrebbe affermato che la Russia “rimane aperta al dialogo e alla cooperazione” con l’Italia e altri governi occidentali – ma a condizione che Roma e i suoi alleati “devono prima rinunciare alla loro posizione ostile e cessare ogni tentativo di calpestare gli interessi legittimi della Federazione”.
Le passate dichiarazioni del presidente Mattarella contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina hanno attirato le ire di Mosca. L’anno scorso, parlando all’Università di Marsiglia, Mattarella riferito alla Russia come “Terzo Reich”. Mosca allora condannò Mattarella per le sue affermazioni “blasfeme”.
Anche l’ambasciatore Paramonov si è trovato coinvolto in un breve litigio diplomatico tra Russia e Italia in aprile, dopo che il propagandista russo Vladimir Solovyov aveva pronunciato una serie di dichiarazioni insulti contro il primo ministro italiano Giorgia Meloni e Mattarella. Il governo italiano ha convocato Paramonov per gli insulti del propagandista. Paramonov ha affermato che le osservazioni di Solovyov non potevano essere attribuite al governo russo.



