Un documento diffuso dal governo britannico a causa dello scandalo Peter Mandelson-Jeffrey Epstein ha rivelato ampie conversazioni private tra figure di spicco del partito laburista, inclusa una che rivela l’ossessione per le incursioni fiscali per pagare infiniti omaggi di welfare.
I messaggi interni provenienti dal governo laburista britannico hanno rivelato ancora una volta la notevole perspicacia con cui figure di vertice selezionate sono in grado di valutare e riconoscere i propri difetti e di articolare tra loro – quando credono di parlare in privato – esattamente ciò che i loro critici osservano in pubblico. Tra le oltre 1.500 pagine di messaggi di testo ed e-mail governativi rilasciati come parte delle conseguenze della lunga coda del Email di Jeffrey Epstein rilasciato negli Stati Uniti, che fece cadere l’ambasciatore britannico Peter Mandelsonè la prova decisiva di uno scambio in cui una figura di spicco del partito laburista ammette che l’unica vera forza trainante del governo è l’infinita estrazione fiscale per sostenere lo stato sociale.
In una conversazione tra Peter Mandelsondurante il suo periodo come ambasciatore, e Segretario di Stato per il lavoro e le pensioni Pat McFadden, pochi giorni dopo una punitiva sconfitta elettorale a Maggio 2025la coppia discute di dibattiti interni all’interno il partito laburista al governo. Riflettendo sull’umore, McFadden ha inviato un messaggio a Mandelson per dire di aver osservato “molte manovre qui questa settimana… Non si sente bene per Keir”.
Rispondendo, Peter Mandelson, pur godendo apparentemente di una significativa influenza da parte di Washington sull’operato del governo britannico in patria, ha iniziato con la critica al primo ministro Sir Keir Starmer, e ha detto: “Keir non sta guidando in prima linea… se ne rende conto? [Parliamentary Labour Party, I] il gruppo è in stato di ammutinamento”. McFadden rispose a sua volta: “Sì. Ogni incontro che ho è ‘chi possiamo tassare per pagare benefici agli altri’. Stanno facendo le domande sbagliate”.
Questa rivelazione dello stato dei ministri laburisti più anziani da parte di un esperto insider è politicamente radioattiva per il Labour, dato che conferma alcune delle accuse più dannose mosse nei suoi confronti dai suoi rivali politici; che la sua fame rapace di entrate fiscali per finanziare lo stato sociale è in parte il risultato dell’apertura delle frontiere e dei fallimenti del governo, che allo stesso tempo distrugge l’economia.
I conservatori si sono mossi rapidamente per trarre vantaggio da questa ovvia verità ammessa in un momento di mascheramento del Labour, affermando sui social media che: “Il ministro del Welfare del Labour ha ammesso a Peter Mandelson quello che non ti dirà. Il Labour ha aumentato le tue tasse per pagare maggiori benefici”. La leader del partito Kemi Badenoch ha aggiunto nella sua osservazione: “Non sono più il Partito Laburista, sono il Partito del Welfare. Non importa chi è a capo di queste persone, il partito di Benefits Street ci tasserà tutti portandoli in povertà per pagare più welfare”.
Altre rivelazioni vengono scoperte nelle oltre 1.500 pagine di messaggi, ma evidentemente molto deve ancora essere rilasciato, se mai vedrà la luce. Lo stesso Mandelson si rifiutò di consegnare il suo cellulare personale e sembra che il governo non potesse o non volesse obbligarlo a farlo. Infatti, un’e-mail interna rilasciata in questa tranche rivela che il Cabinet Office ha richiesto il telefono di Mandelson, ma lui “ha rifiutato di soddisfare questa richiesta. Il governo non ha ulteriore ricorso per perquisire i dispositivi personali di Peter Mandelson”.
Mancano altri messaggi perché almeno due figure chiave in seno al governo affermano che i loro telefoni cellulari sono stati rubati, quindi anche in questo caso i messaggi in essi contenuti non sono stati pubblicati.
Il presunto telefono rubato di Morgan McSweeney è noto – e su di esso si è ampiamente ipotizzato, data la tempistica conveniente della sua scomparsa – per settimanema oggi apprendiamo che anche Nick Thomas-Symonds, il “ministro per le relazioni con l’Unione europea”, ha denunciato il furto del suo telefono.
Speculazioni e teorie del complotto a parte, non è inverosimile che i cellulari dei ministri vengano regolarmente rubati a Londra, dato che la città sta soffrendo un epidemia di piccola criminalità. In questo caso bizzarro, può darsi che il fallimento di un governo venga coperto da un altro.



